<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stefano Garrisi &#187; admin</title>
	<atom:link href="https://www.stefanogarrisi.it/author/admin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stefanogarrisi.it</link>
	<description>sculture in pietra leccese</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 May 2018 19:15:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>Sulla via del ritorno</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/sulla-via-del-ritorno/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/sulla-via-del-ritorno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=249</guid>
		<description><![CDATA[Riflettendo sull’atteggiamento degli uomini riguardo alla vita, credo che esista una cosa in comune a tutti: una sorta di necessità di misurare la vita stessa, quasi che misurarla ci permetta &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Riflettendo sull’atteggiamento degli uomini riguardo alla vita, credo che esista una cosa in comune a tutti: una sorta di necessità di misurare la vita stessa, quasi che misurarla ci permetta di stringerla, di trattenerla.<br />
C’è chi dice “la vita è bella”, e la sua unità di misura sono le circostanze felici che la riempiono.<br />
<span id="more-249"></span><br />
C’è chi dice “la vita è piena”, e la sua unità di misura sono gli impegni che riesce ad affrontare.<br />
C’è chi dice “com’è vuota la vita”, e come unità di misura ha il successo delle vite altrui.<br />
C’è chi dice “la vita è breve”, e la misura in rapporto alla sua ansia realizzativa.<br />
C’è chi dice “la vita è sacra”, e la misura con i misteri che riesce a scorgervi.<br />
E potremmo continuare quasi all’infinito con l’enunciazione delle unità di misura.<br />
Ma tutte queste unità di misura ne hanno un’altra che le unifica e le sovrasta: il tempo.<br />
Sono tutte in rapporto con il tempo.<br />
Ed ogni individuo percorre la sua strada come se avesse in tasca una sveglia che da un momento all’altro può suonare dicendoci “Il tempo è finito!”.<br />
E allora giù con la nostra sottounità di misura a riempire la sveglia sino a cercare di non sentirne più il ticchettio!<br />
Tutto un grande affannarsi e un vivere alla fine, al di fuori, sempre più al di fuori di sè.<br />
Anch’io ho fatto così; non si sfugge alla regola dell’unità di misura!<br />
E così io, che potrei definirmi un “realizzativo” (uno dei tipi più pericolosi), ho fatto l’odontoiatra, l’agricoltore, il muratore, il restauratore e tanto altro ancora.<br />
Ma la mia sveglia faceva sempre tic tac.<br />
Allora mi sono un po’ fermato dicendomi “ora mi riposo e magari mi godo la vita”.<br />
 Non lo sapevo, ma si trattava solo di aver cambiato unità di misura.<br />
Poi … la pietra che sta lì da milioni di anni, mi ha aiutato a capire.<br />
Lavorando su di essa, che ha un tempo così lungo tanto da sembrare alla nostra mente infinito, ho lavorato su me stesso, sono diventato io stesso vita, senza ansia di finire.<br />
“Io non sono meno di una pietra che non ha una sveglia in tasca”!!<br />
Vivo senza unità di misura e la sveglia in tasca mi sembra di non averla mai avuta. Ho così preso “la via del ritorno”, un ritorno dentro di me, una consapevolezza di fare parte di una storia più grande che si percorre in tanti sensi e dove le convenzioni sono solo convenzioni.<br />
È bastato un atto d’Amore a permettermi di non misurare più.<br />
La mia sveglia è rotta!</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/sulla-via-del-ritorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salvato</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/salvato/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/salvato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=246</guid>
		<description><![CDATA[Ti ho incontrata, al bar con mamma e papà. Niente! più muri, marciapiede e caffè! Solo i tuoi occhi, con tutto dentro. Salvato! Stefano Garrisi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ti ho incontrata,<br />
al bar<br />
con mamma e papà.<br />
<span id="more-246"></span><br />
Niente! più muri, marciapiede e caffè!<br />
Solo i tuoi occhi,<br />
con tutto dentro.<br />
Salvato!</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/salvato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quattro mani</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/vorrei/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/vorrei/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=243</guid>
		<description><![CDATA[Ansia, paura, sgomento, immobilismo, incoerenza, ignoranza, edonismo, apparenza, appartenenza, svuotamento, depressione. Ma ogni tanto…….. vorrei avere quattro mani! Stefano Garrisi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ansia,<br />
paura,<br />
sgomento,<br />
<span id="more-243"></span><br />
immobilismo,<br />
incoerenza,<br />
ignoranza,<br />
edonismo,<br />
apparenza,<br />
appartenenza,<br />
svuotamento,<br />
depressione.<br />
Ma ogni tanto……..<br />
vorrei avere quattro mani!</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/vorrei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Niente libri</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/niente-libri/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/niente-libri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=240</guid>
		<description><![CDATA[Niente libri, niente storie, eroi ciechi invadono la mia mente. Non odore, non sapore. Pochi semi dispersi inutili pensieri. Argilla non cotta, sparsa, dissolta da rugiada di latte. Stefano Garrisi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Niente libri,<br />
niente storie,<br />
eroi ciechi invadono la mia mente.<br />
<span id="more-240"></span><br />
Non odore,<br />
non sapore.<br />
Pochi semi dispersi inutili pensieri.<br />
Argilla non cotta,<br />
sparsa,<br />
dissolta da rugiada di latte.</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/niente-libri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mi sento vecchio e sono vecchio</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/mi-sento-vecchio-e-sono-vecchio/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/mi-sento-vecchio-e-sono-vecchio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=236</guid>
		<description><![CDATA[Quanto tempo ho perso a sentirmi vecchio!; senza peraltro sapere cosa fare per evitare la sgradevole sensazione. Ma ora ho capito: vecchio, lo sono per davvero! Ho impiegato quasi tutto &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quanto tempo ho perso a sentirmi vecchio!; senza peraltro sapere cosa fare per evitare la sgradevole sensazione.<br />
Ma ora ho capito: vecchio, lo sono per davvero!<br />
Ho impiegato quasi tutto il tempo a  capire cosa fare della mia vita; così il lasso a disposizione mi è sfuggito quasi del tutto.<br />
<span id="more-236"></span><br />
Ora so d’essere vecchio perché , capito cosa voglio fare, ho compreso che  per farlo non mi sarebbe bastato tutto il tempo anche se l’avessi utilizzato interamente<br />
La vita è breve e si è vecchi da subito, ma si capisce di esserlo davvero, quando(troppo tardi!) finalmente si sa cosa fare.<br />
Io voglio amare.<br />
Sbrigati, è tardi!</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/mi-sento-vecchio-e-sono-vecchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La speranza per il mondo</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/la-speranza-per-il-mondo/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/la-speranza-per-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 10:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=233</guid>
		<description><![CDATA[La vecchiaia è l’età della saggezza! Conosco saggi bambini e vecchi stolti. Conosco saggi bambini che non hanno imparato niente dalla vita. Conosco vecchi che hanno vissuto le esperienze più &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La vecchiaia è l’età della saggezza!<br />
Conosco saggi bambini e vecchi stolti.<br />
Conosco saggi bambini che non hanno imparato niente dalla vita.<br />
<span id="more-233"></span><br />
Conosco vecchi che hanno vissuto le esperienze più disparate e conosciute anche il dolore ( maestro di tutti i maestri ) eppure non hanno imparato niente dalla vita.<br />
Che senso ha tutto questo?<br />
Ci sono “anime antiche” ed “anime giovani”.<br />
Ci sono “corpi giovani” e “corpi vecchi”.<br />
La verità è che “anime antiche” abitano corpi di qualsiasi età; e per un’anima antica i corpi sono sempre giovani.<br />
Per questo esistono bambini d’ogni età, Saggi, Saggi, Saggi!!!<br />
Chi ha un’anima antica resta sempre bambino e precorre i tempi.<br />
Ai vecchi di tutte le età “senza anima antica” auguro che la stessa invecchi rapidamente, sì che possano tornare bambini ed avere un futuro.<br />
Se non siete già dei “saggi bambini” datevi una mano a diventarlo: gettando via convenzioni, sicurezze e verità rivelate.<br />
La vostra anima invecchierà più facilmente e il mondo avrà una speranza in più!</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/la-speranza-per-il-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Condannati</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/condannati/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/condannati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 10:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=230</guid>
		<description><![CDATA[Ulcere di fuoco, piaghe incauterizzate, neri simboli di morte, segnano Gaia. Tronchi rappresi, urla da rogo squarciano l’aria, occhi di brace cercano il cielo. Esseri, morenti, incatenati alle loro radici, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ulcere di fuoco,<br />
piaghe incauterizzate,<br />
neri simboli di morte,<br />
<span id="more-230"></span><br />
segnano Gaia.<br />
Tronchi rappresi,<br />
urla da rogo squarciano l’aria,<br />
occhi di brace cercano il cielo.<br />
Esseri, morenti,<br />
incatenati alle loro radici, vive,<br />
urlano condannati,<br />
urlano la loro verità:<br />
“Dio esiste!”.</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/condannati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buona fortuna</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/scritto-1/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/scritto-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2014 15:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=203</guid>
		<description><![CDATA[ciao]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La tua saggezza, presunta,<br />
ti disonora.<br />
Il tuo dominio, formale,<br />
<span id="more-203"></span><br />
è disabilitato.<br />
Il tuo ordine, borghese,<br />
è fottuto.<br />
Resti nuda<br />
con i fallimenti,<br />
solo tuoi.</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/scritto-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon Viaggio Benazir</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/ciao-mondo/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/ciao-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 14:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[Oggi hanno ucciso Benazir Bhutto. Ieri hanno fatto a pezzi una ragazza per soldi. Sono solo le ultime due sciagure che ricordo. Ma si può ed è lecito continuare a &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Oggi hanno ucciso Benazir Bhutto.<br />
Ieri hanno fatto a pezzi una ragazza per soldi. Sono solo le ultime due sciagure che ricordo.<br />
Ma si può ed è lecito continuare a vivere, scrivere, lavorare in un mondo così?<br />
<span id="more-1"></span><br />
Cosa può ancora spingerci a compiere i gesti d’ogni giorno, a pensare che c’è ancora un futuro, a ridere per le smorfie di un bambino?</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Garrisi</strong> (27/12/07)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/ciao-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento di prova 2</title>
		<link>https://www.stefanogarrisi.it/evento-di-prova-2/</link>
		<comments>https://www.stefanogarrisi.it/evento-di-prova-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 20:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanogarrisi.it/?p=302</guid>
		<description><![CDATA[La tecnica assai complessa utilizzata per l’esecuzione di quest’opera( nella quale l’”orror vacui” barocco si unisce alla forza primitiva dell’arte mesoamericana ed in particolare azteca) ha reso possibile l’esecuzione di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanogarrisi.it/wp-content/uploads/2014/03/storia-origini-ulivo3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-293" alt="storia-origini-ulivo3" src="http://www.stefanogarrisi.it/wp-content/uploads/2014/03/storia-origini-ulivo3.jpg" width="1280" height="853" /></a></p>
<p>La tecnica assai complessa utilizzata per l’esecuzione di quest’opera( nella quale l’”orror vacui” barocco si unisce alla forza primitiva dell’arte mesoamericana ed in particolare azteca) ha reso possibile l’esecuzione di questa scultura in cui due portatori antropo-zoomorfi recano in dono frutti in segno di prosperità, buon augurio e sacralità dell’accoglienza.</p>
<p>Accoglie il visitatore nella mia casa di campagna, laboratorio creativo e d’evoluzione spirituale.</p>
<p>La tecnica assai complessa utilizzata per l’esecuzione di quest’opera( nella quale l’”orror vacui” barocco si unisce alla forza primitiva dell’arte mesoamericana ed in particolare azteca) ha reso possibile l’esecuzione di questa scultura in cui due portatori antropo-zoomorfi recano in dono frutti in segno di prosperità, buon augurio e sacralità dell’accoglienza.<br />
Accoglie il visitatore nella mia casa di campagna, laboratorio creativo e d’evoluzione spirituale.</p>
<p>La tecnica assai complessa utilizzata per l’esecuzione di quest’opera( nella quale l’”orror vacui” barocco si unisce alla forza primitiva dell’arte mesoamericana ed in particolare azteca) ha reso possibile l’esecuzione di questa scultura in cui due portatori antropo-zoomorfi recano in dono frutti in segno di prosperità, buon augurio e sacralità dell’accoglienza.<br />
Accoglie il visitatore nella mia casa di campagna, laboratorio creativo e d’evoluzione spirituale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stefanogarrisi.it/evento-di-prova-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
